Acciughe del pescatore in stuzzichino
Insalata di acciughe, olive e peperoni sott'aceto
Acciughe del pescatore in stuzzichino
Le acciughe acquistate in albanella, col peso sopra, sotto sale si lavano con poca acqua per eliminare il sale, si deliscano e si pongono in una terrinetta. Si aggiungono anellini di peperoncino piccante rosso, olio, aglio e origano. Durano alcuni giorni nel frigorifero e sono molto stuzzicanti!
È uno stuzzichino veramente strong!
Un tempo, nelle case di mezza Italia, cerano vasi di vetro (a Genova albanelle) colmi di sott'olio e sott'aceto. Nel Salento si usano molto i peperoni. Leggermente acerbi ma sani e molto sodi, venivano conservati in aceto, fettine di spicchio daglio e mentuccia: interi (potevano conservarsi anche un anno) o tagliati a pezzi (da consumarsi in pochi giorni, qualche settimana). Erano la base per insalate di fantasia che costituivano il rimedio ad una visita improvvisa, una improvvisata e semplice ma variata cena. Linsalata che ricordo comprendeva acciughe sotto sale lavate e tagliate a pezzi, olive nere tipo quelle della Riviera di ponente, peperoni sottaceto e origano, un filo dolio e tanto appetito!
Quei bei peperoncini lunghi, dolci ma anche piccanti, vengono fritti in abbondante olio e poi salati nel piatto: che delizia, che miele!
I peperoni grossi, gialli, verdi, rossi che sono una poesia, vengono arrostiti sulla piastra o sulla fiamma bassa del fornello. Evitando trucchetti come la busta di cellophane e con mani di amianto, si elimina la pellicina bruciata e non per stendere la morbida carne interna sul piatto. Si condiscono nellordine - con aglio a fettine sottili, origano e olio. Ci stanno bene anche stuzzicanti olive nere di Riviera (le tagiasche).